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INBOUND FUNDRAISING PER INCENTIVARE LE DONAZIONI

L’inbound fundraising si riferisce al processo di creazione di contenuti digitali di qualità: ebooks, white paper, report, post di blog, newsletter, materiale di social media, infografica, video, landing page, con l'obiettivo di attirare il pubblico verso il sito web della propria organizzazione e convertirlo in donazioni.

Basato sull'analisi dei dati, può aiutare le organizzazioni non profit a valutare l'efficacia delle campagne di fundraising.

VANTAGGI

  1. Costo

L’inbound fundraising è misurabile e notevolmente meno costoso delle campagne classiche di raccolta fondi. Una volta create le risorse (ad es. E-book, post di blog, ecc.), possono essere automaticamente distribuite e diffuse a vari destinatari senza costi aggiuntivi. Inoltre, un numero crescente di donatori attuali e potenziali - in particolare i Millennial – trascorrono più tempo e sono influenzati da ciò che vedono on line rispetto a ciò che vedono in TV, ascoltano alla radio o leggono sul giornale.

2. Impegno

L’inbound fundraising consente alle organizzazioni non profit di rimanere sugli "schermi radar" dei propri sostenitori e donatori, ma in un modo che non è percepito come invadente, aggressivo o sgradevole, in quanto i contenuti proposti sono di natura educativa e informativa.

3. Donor Personas

L’inbound fundraising aiuta le organizzazioni non profit a interagire e raccoglie dati sulla propria comunità, al fine di conoscere le loro opinioni, preferenze, aspettative. Queste informazioni sono utili per creare e aggiornare la donor persona, ottimizzando le campagne di marketing e fundraising attraverso la profilazione del database.

4. Comunicazione interna

le organizzazioni non profit devono allineare le loro comunicazioni interne al fine di garantire che i team di marketing, di raccolta fondi e di dirigenti comprendano i loro ruoli e lavorino insieme. L’inbound fundraising supporta questo obiettivo consentendo di mappare il ciclo di vita del donatore e vedere dove e come sia possibile efficacemente convertire un potenziale donatore in un donatore qualificato e infine in un donatore ufficiale.

5. Coinvolgimento e Fidelizzazione

L’inbound fundraising fornendo contenuti pertinenti, significativi e basati sull'analisi dei dati e delle informazioni raccolte nel lungo periodo, è una metodologia che coltiva e nutre una relazione con l’obiettivo di incrementare le donazioni.

6. Analisi e monitoraggio

L’inbound fundraising consente alle organizzazioni non profit di generare dati e informazioni preziosi sulla propria community, con la possibilità di identificare i donatori che sono disposti a dare di più - non solo per capacità di donare (ricchezza), ma per volontà di donare (impegno).

7. Ricavi

Creando contenuti di qualità e distribuendoli attraverso vari canali digital (blog, pagine di destinazione, micrositi, ecc.), le organizzazioni non profit possono generare molto più traffico verso il loro sito web e accrescere il coinvolgimento e la partecipazione alle attività di fundraising.

METRICHE DELL’INBOUND FUNDRAISING

Quando l’obiettivo è quello di incrementare le donazioni, è necessario scegliere e utilizzare le metriche che contano davvero.

Esistono anche metriche che non hanno alcun valore?

SI e sono quelle conosciute con il nome di “vanity metriche”. Nello specifico si tratta di:

  • Numero di accessi o visualizzazioni di pagina: è molto più utile conteggiare le conversioni: dall'abbonato, al donatore occasionale o da quello ricorrente.
  • Numero di download: non ti dice come / se la persona abbia o meno usato il contenuto scaricato. Molto meglio prestare attenzione alle donazioni/conversioni che vengono dal download di quell'offerta di contenuti.
  • Numero di follower: un numero elevato di follower sui social media fa inorgoglire quasi tutti, ma i follower sono realmente interessati a ciò che la tua organizzazione ha da dire? Stanno condividendo i tuoi contenuti e riconvertendo quando vedono le CTA (Call To Action- chiamata all’azione) di donazione?

Come è possibile concentrarsi sulle metriche utili in modo da aumentare questi parametri?

FARE FUNDRAISING OTTIMIZZANDO IL SITO WEB

1. MONITORA

Inizia a monitorare i donatori mensili e lavorare affinché crescano di numero: le donazioni ricorrenti rappresentano il principale obiettivo di conversione per le organizzazioni non profit.
Il digital fundraising è meno costoso e dispendioso in termini di tempo e risorse rispetto alle campagne tradizionali, contribuendo in modo efficace ad aumentare le donazioni, coinvolgere nuovi donatori e accrescere la consapevolezza (awareness).
Innanzitutto, assicurati che il tuo sito web sia responsive, cioè ottimizzato per i dispositivi mobile. Sempre più donatori utilizzano il mobile ed è importante assicurare loro una buona esperienza. La qualità dell’esperienza dell’utente su un sito può avere un impatto reale sul fundraising e rendere le donazioni più semplici e frequenti.

2. OTTIMIZZA

Crea landing page ad hoc (pagine di destinazione) per le donazioni, ottimizzate per i dispositivi mobile che siano coerenti con l’immagine e la mission della tua organizzazione.
E’ importante anche ottimizzare i contenuti del tuo sito web: il contenuto è il modo migliore per incoraggiare le persone a tornare sul sito ed è un pezzo importante del puzzle dell’inbound fundraising.
Pubblicare contenuti coerenti può incrementare la fiducia, la reputazione e l’affidabilità dell’organizzazione specialmente se i contenuti hanno l’obiettivo di informare, aggiornare, educare e accrescere la consapevolezza dei donatori.

3. COINVOLGI

Contenuti coinvolgenti sono molto apprezzati dagli utenti.

SOCIAL MEDIA PER INCREMENTARE LE DONAZIONI

L’inbound marketing utilizza anche i social media per coinvolgere, promuovere la brand awareness e favorire un aumento delle donazioni. Secondo il rapporto Global NGO 2018 il 93% delle ONG di tutto il mondo utilizza:
98% Facebook
77% Twitter
57% Youtube
56% Linkedin
50% Instagram

4. CONDIVIDI

Utilizza strumenti di condivisione sui social quando attivi campagne di fundraising, avvalendoti di testimonial.
Segui la metodologia dell’inbound con i tuoi follower: non chiedere solo e sempre qualcosa! Alcuni post possono chiedere donazioni e la disponibilità di volontari ...
Ma è bene anche condividere contenuti utili, informativi ed emozionali per mantenere alto il coinvolgimento.
Il coinvolgimento dei tuoi follower può essere ottenuto anche taggando organizzazioni locali, profilando grandi donatori e condividendo storie e testimonianze su come le donazioni hanno e stanno aiutando le persone nella vita reale.

IN CONCLUSIONE

L’inbound fundraising è un modo efficace ed efficiente per aiutare le organizzazioni non profit a fare fundraising. Se le strategie vengono applicate correttamente, possono aiutarti a incrementare le donazioni, far crescere il database dei potenziali soci e a reclutare un maggior numero di volontari.

  1. Pulisci, riordina e organizza il tuo database: l’obiettivo è capire ciò che interessa ai tuoi sostenitori.
  2. Segmenta il database partendo dagli interessi dei tuoi sostenitori: l’obiettivo è dare e chiedere la cosa giusta, al momento giusto.
  3. Parla di te e fatti conoscere raccontando storie: l’obiettivo è coinvolgere i tuoi sostenitori informandoli ed emozionandoli.
  4. Cura il tuo sito web ottimizzando la ux e la seo: l’obiettivo è di farsi trovare assicurando una buona esperienza per i tuoi sostenitori o potenziali tali.
  5. Usa i video per catturare i momenti importanti vissuti dalla tua organizzazione e diffondere l’umanità e l’emozione della tua buona causa: l’obiettivo creare occasioni per testimoniare ciò che fai e coinvolgere tutte le persone della tua organizzazione.

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