opportunità digitali

Scopri come la strategia digitale può diventare un’opportunità e garantire la sostenibilità alla tua organizzazione non profit.

Più donazioni, maggiore fidelizzazione, migliore reportistica sul ROI e riduzione dei costi.

Qual è il valore del marketing digitale per una non profit?

Se sei come la maggior parte delle organizzazioni non profit, i dati potrebbero cadere fuori dalla tua zona di comfort.

VANTAGGI

  1. Ottimizzazione dell’esperienza del donatore che si traduce in più donazioni online
  2. Ciclo di vita del donatore digitalizzato che trasforma estranei in donatori occasionali, quindi in donatori ricorrenti e alla fine in donatori fedeli
  3. Campagne basate sui dati che funzionano meglio ed in modo più affidabile
  4. Scelte di budget supportato dai dati, che consentono di ridurre i costi di canali inefficaci
  5. Database di lead meglio organizzato da segmentare per campagne

1. OTTIMIZZAZIONE DELL’ESPERIENZA DEL DONATORE

Al fine di migliorare costantemente l’esperienza del tuo donatore è necessario ripensare il modello del tuo sito web. Le organizzazioni non profit con prestazioni migliori utilizzano continuamente i dati per rivedere la strategia del loro sito web. Vantaggio: ridurre tutti gli attriti nell'esperienza del tuo donatore online. Con i dati, questo è possibile.

Ma quali sono le metriche importanti per un sito web orientato al fundraising?

LE METRICHE DI SOSTENIBILITÀ

  • Percentuale di visitatori che si convertono in donatori
  • Percentuale di donatori convertiti da ogni canale (social media, organici, campagne a pagamento…)
  • Percentuali di clic CTA per tutti gli inviti all'azione sul tuo sito web
  • Tassi di conversione delle pagine di destinazione (landing page)

NB Facciamo attenzione a non cadere nella rete delle Vanity Metrics!

Traffico, tempo trascorso sulla pagina, frequenza di rimbalzo… Perché?

Perché queste metriche non si legano direttamente alla sostenibilità dell’organizzazione.

Se qualcuno trascorre diversi minuti sul tuo sito web, cosa ci sta a significare? Il contenuto potrebbe essere interessante oppure potrebbe anche essere poco chiaro, facendo perdere tempo al tuo visitatore che finirebbe per non prendere l'iniziativa.
E se 100 persone aprono e leggono la tua e-mail, ma nessuno effettua alcuna donazione? Lo considereresti un successo o un fallimento?

Dal momento che il ROI diventa inefficace quando si prova a misurare l’impegno, quest’ultimo non può essere considerato un obiettivo efficace di fundraising.

Misuriamo invece sempre le metriche con impatto.

Misurando le conversioni online, siamo in grado di identificare percorsi chiari: dalla consapevolezza, all'azione reale.

Il percorso tra la consapevolezza e l'azione è "Il viaggio del donatore" ed è importante non ignorare, ma implementare i passaggi necessari per convertire i visitatori occasionali in sostenitori fedeli (educazione digitale).

Pertanto, un’organizzazione non profit deve creare un percorso online per accompagnare i donatori dalla consapevolezza all'azione, analizzando i dati e misurando le conversioni tra i vari passi del percorso.

Se il viaggio del donatore è efficace nel suo complesso, e il ciclo di vita del donatore viene nutrito e accompagnato nel passaggio tra le varie fasi, sarà il sito ad attirare nuovo traffico, convertire i visitatori in contatti, i contatti in donatori, coltivando i donatori occasionali convertirli in sostenitori ricorrenti, e gradualmente aumentare il loro impegno e nel tempo renderli donatori fedeli.

2. CICLO DI VITA DEL DONATORE DIGITALIZZATO

Pensa e costruisci con cura un percorso completo per i tuoi donatori. A chi ti ha appena incontrato, non sarà sufficiente cliccare su un post per diventare immediatamente un donatore fedele.

BUONE PRATICHE

  1. Imposta un percorso misurabile per donare, fare volontariato o inviare informazioni di contatto con CTA specifiche.
  2. Misura i tassi di conversione in ogni fase del viaggio del donatore.
  3. Ottimizza i passaggi con bassi tassi di conversione.

Perché è importante misurare le conversioni?
Perché le conversioni ti dicono quali azioni supportano la tua organizzazione.
Ad esempio, perché spendere € 500 in una campagna se genera molto traffico sul sito Web, ma non converte?
La conversione è la chiave.

3. CAMPAGNE BASATE SUI DATI FUNZIONANO MEGLIO ED IN MODO PIÙ AFFIDABILE

Qual è il principale vantaggio di una strategia digitale? La capacità di profilare il tuo database e selezionare liste specifiche per invii personalizzati, in corrispondenza delle varie fasi del ciclo di vita in cui si trova il tuo donatore.

STRUMENTI

Gli strumenti di marketing digitale, come HubSpot (CRM), consentono di identificare elenchi profilati di contatti e tenere traccia delle informazioni sul donatore in un potente CRM, con la possibilità di inviare campagne in modo automatico su elenchi specifici.

Analizzando i dati, è possibile identificare ciò che funziona, le criticità e ciò che deve essere ottimizzato:

  • Le nostre e-mail convertono efficacemente in ciascun segmento?
  • Quali e-mail sono inefficaci per le conversioni e come possiamo ottimizzarle?
  • Come e dove possiamo replicare i contenuti di successo?
  • Quali persone stanno donando?

4. BUONE PRATICHE PER MISURARE LE CONVERSIONI

  • Investire maggiormente nei canali che portano più potenziali donatori, abbonati e sostenitori qualificati
  • Ridurre la spesa per i canali che non convertono
  • Monitora il LTV dei nuovi donatori che provengono da ciascuno canale di marketing online, per dare priorità ai canali per campagne che portano donatori fedeli nel tempo e con una più elevata capacità di investimento.
  • Misurare la ROI per ciascun canale dividendo LTV di donatori provenienti da un canale, per il suo costo

RIASSUMENDO

  1. l'ottimizzazione del sito Web
  2. la segmentazione e profilazione del database
  3. la misurazione del ROI

migliora il viaggio del donatore e, nel tempo, incrementa la sostenibilità della tua organizzazione non profit.

DOMANDE DA PORSI A CUI RISPONDERE CON L’ANALISI DEI DATI

  • Quali canali di marketing generano maggiori donatori e contatti?
  • Come raccogliamo più informazioni dai nostri contatti, e come riusciamo a profilarli?
  • Quali contenuti muovono all'azione il nostro visitatore?
  • Come ci ha trovato il nostro donatore? Quali pagine e informazioni ha visitato?
  • Quali pagine Web aiutano alla conversione dei donatori? E quali informazioni visualizzano prima di agire?
  • Quali CTA (inviti all'azione) e landing page (pagine di destinazione) convertono meglio?
  • Dove sono presenti criticità nel percorso del nostro donatore?
  • Qual è il tasso di conversione del sito? E quello delle singole pagine?
  • Gli sforzi che stiamo facendo migliorano il nostro tasso di conversione?